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sabato 21 aprile 2018

Lavoro lunedì 12 dicembre 2016 ore 17:27

Lavoro: ultimi in Toscana per assunzioni

Presentati in Camera di Commercio di Arezzo i dati del territorio provinciale sulle figure professionali richieste dalle imprese



AREZZO — Presentato il Rapporto Excelsior sui fabbisogni professionali e formativi delle imprese aretine dei settori industria e servizi nell’anno 2016 giunto alla sua ventesima edizione è promosso dal sistema camerale in accordo con il Ministero del Lavoro ed è inserito nel Programma Statistico Nazionale.

Nel corso del 2016 nella nostra provincia è prevista una variazione negativa dell’occupazione. Il “saldo” occupazionale atteso è infatti pari a – 210 unità, in miglioramento comunque rispetto alle – 520 di un anno prima. 

I dati mostrano una minor dinamicità del mercato del lavoro aretino rispetto alle altre province della regione. Arezzo infatti, con un tasso di assunzione ( rapporto tra le assunzioni previste ed il numero di lavoratori dell’anno precedente) del 4,6% si colloca all’ultimo posto della graduatoria regionale. Un dato quindi inferiore a quello medio toscano ( 6,6%) e a quello nazionale( 6,7%) che è pesantemente condizionato dalla bassa incidenza del turismo che, con numerose assunzioni stagionali fa, ad esempio, schizzare ai vertici della classifica le province della costa: Grosseto, Livorno e Lucca.

Le assunzioni stabili , cioè con contratto a tempo indeterminato o con apprendistato, presentano una diminuzione del 7% in controtendenza sia rispetto alla media nazionale (+ 6%) che rispetto alla Toscana, dove il numero di assunzioni è in aumento del 5%. 

Ben più elevata è la flessione delle altre altre forme contrattuali non dipendenti che registrano una flessione del 24%. La la disoccupazione, sopratutto giovanile, continua ad essere il maggior problema.

“Le assunzioni previste per il 2016 – commenta il Segretario Generale della Camera di Commercio di Arezzo, Dott. Giuseppe Salvini – saranno costituite da circa 770 assunzioni “stabili” (ossia a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato), circa 1566 assunzioni a tempo determinato (o altre modalità a termine, quali i contratti a chiamata) e 737 contratti atipici (somministrazione, collaborazioni a progetto e altri contratti di lavoro indipendente).”

“Guardando più in dettaglio alle professioni richieste – continua Salvini – dalle imprese provinciali, si rileva che il 54% delle assunzioni programmate è concentrata su sei sole figure. Scorrendo la graduatoria si trovano le professioni qualificate nelle attività ricettive e della ristorazione, cioè cuochi, camerieri, baristi e professioni simili (580 unità), le professioni qualificate nelle attività commerciali, tipicamente commessi e personale di vendita (300 unità), gli artigiani e operai specializzati nell’industria alimentare, legno, tessile-abbigliamento-cuoio (250 unità) le professioni non qualificate nel commercio e nei servizi (210 unità), gli artigiani e operai metalmeccanici specializzati nell’installazione e manutenzione di attrezzature elettriche ed elettroniche (170 unità) gli artigiani e operai specializzati di meccanica di precisione, artigianato artistico e stampa (160 unità).“Delle 3070 assunzioni programmate nel 2016 in provincia di Arezzo 300 saranno rivolte a laureati, 1.310 a diplomati della scuola secondaria superiore, 600 a persone in possesso della qualifica professionale e 850 riguarderanno figure per le quali non verrà richiesta una formazione scolastica specifica. I laureati e i diplomati nel loro insieme detengono quindi il 53% delle assunzioni programmate nella provincia per il 2015, quota superiore di 5 punti alla media regionale e di 1 a quella nazionale. Per quanto concerne gli indirizzo di studio più richiesti nel mondo del lavoro, tra le qualifiche professionali la più ricercata è quella della ristorazione, tra gli Istituti secondari l’indirizzo amministrazione, finanza e marketing e , a livello universitario, l’indirizzo economico.”



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