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martedì 26 settembre 2017

Attualità venerdì 14 aprile 2017 ore 18:00

Il "secolo breve" del Parco in bianco e nero

La Provincia di Forlì-Cesena affida al Parco delle Foreste casentinesi le fotografie di Paolo Monti e di Pietro Zangheri

CASENTINO — Un bianco e nero straordinario traduce gli sguardi del fotografo piemontese Paolo Monti e del naturalista forlivese Pietro Zangheri.

La Provincia di Forlì-Cesena trasferisce i due importanti fondi fotografici, dedicati al territorio della Romagna, al parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna.

I due fondi sono espressione di due diverse esperienze temporali, umane e scientifiche.

Pietro Zangheri osserva e fotografa negli anni Trenta/Quaranta, seguendo il proprio interesse per le scienze naturali.

Paolo Monti si occupa dello stesso Appennino negli anni 1966-1971, con uno sguardo esclusivamente fotografico, innovando l’estetica del paesaggio.

Pietro Zangheri, naturalista forlivese, uno dei padri del Parco, era un autodidatta. "Sono l'uomo dei quarti d'ora!", rispondeva a chi gli domandava come trovasse il tempo per le ricerche, visti gli impegni e le responsabilità a cui lo chiamavano la sua professione. La sua costanza, dopo l'assegnazione della libera docenza universitaria in Geobotanica e circa duecento pubblicazioni, nel 1977 gli valse la consegna di una copia della "Flora Italica" autografata da tutti gli scienziati presenti, in segno di omaggio affettuoso e di gratitudine.

Paolo Monti, fotografo piemontese aveva imparato ad amare la natura da piccolo, nella sua Val d’Ossola. Dell’Appennino si occupò in momenti diversi, dal 1966 al 1971. Già laureato alla Bocconi in economia politica, negli anni Quaranta, con alcuni amici, fondò il circolo fotografico La gondola, il quale divenne un faro sul movimentismo d'avanguardia internazionale. Lavorò con le maggiori realtà editoriali italiane (Garzanti, Einaudi) e fu attivo anche nel campo della didattica: insegnò presso la Società umanitaria di Milano e presso il Dipartimento di arte, musica e spettacolo dell'Università di Bologna.

La Provincia consegna circa quattrocento immagini selezionate da Monti su oltre duemila scatti e affida definitivamente al Parco l’archivio fotografico Zangheri.

Il loro lavoro rappresenta un documento essenziale per mantenere la memoria e testimoniare le trasformazioni nel nostro paesaggio: inestimabili narrazioni che metteranno in rilievo il trascorrere del tempo secondo le peculiarità di ognuno.

In occasione della cerimonia di consegna, sarà inaugurata la mostra Pietro Zangheri e la natura di Romagna. L’esposizione resterà aperta nella sede della Provincia di Forlì-Cesena, fino al 26 maggio, dal lunedì al venerdì (orario 9-13) e nei pomeriggi di martedì e giovedì (orario 15-16,30).

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