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domenica 25 settembre 2016

Attualità venerdì 29 gennaio 2016 ore 08:55

Sestini: "Le fusioni non sono uno scherzo"

Nel dibattito sulle fusioni interviene il primo cittadino che con coerenza aveva inserito le fusioni sul suo programma elettorale

CASTEL FOCOGNANO — “Le fusioni non sono uno scherzo. Personalmente ritengo che se una proposta di referendum passa attraverso l’esame e l‘approvazione unanime di un Consiglio Comunale, non può avere lo stesso “peso” di un’iniziativa nata sotto i gazebo o spinta da comitati”, a parlare a nome di tutto il Consiglio Comunale è il Sindaco Massimiliano Sestini.

“La prospettiva di far nascere un nuovo Ente assieme ai comuni limitrofi non è invenzione recente ma parte da lontano, e coinvolge il Consiglio Comunale e tutta la comunità” spiega Sestini. 

Già nel 2012 durante la campagna elettorale per il referendum sul Comune Unico del Casentino il PD locale proponeva una razionalizzazione degli Enti che portasse a 4 Comuni in tutta la vallata. "Durante la redazione del programma elettorale che mi ha portato alla carica di Sindaco ricorda Sestini - ho sposato questa posizione ‘senza se e senza ma’ anche se nel 2012 non ero in consiglio comunale e neppure avevo ancora aderito al PD. Allo stesso modo anche il programma elettorale del mio competitor prevedeva la razionalizzazione degli Enti, finalizzata a portare tutti i Comuni del Casentino al di sopra dei 5.000 abitanti. Questa convergenza programmatica ci ha portato ad approvare all’unanimità una mozione a metà del 2015 che prevedeva la fusione dei comuni di Talla, Chitignano e di altri Comuni interessati con caratteristiche culturali, sociali e economiche simili. Concordo con chi ritiene che ‘il percorso deve partire dal basso ed essere condiviso con le comunità interessate’, e lo dimostrano il voto unanime, con dichiarazioni di voto dei due gruppi ben articolate sul proprio percorso sulle fusioni, i due gruppi che hanno inserito nero su bianco le fusioni nel loro programma elettorale, l’aver organizzato di comune accordo una partecipata assemblea pubblica e i successivi atti, che ne sono chiara testimonianza: si è trattato di un percorso serio e partecipativo. Naturalmente, da uomo delle istituzioni rispetterò la scelta del Consiglio della Regione Toscana qualunque essa sia ma chiedo rispetto per l’ Ente che sono onorato di guidare, per il Consiglio Comunale di Castel Focognano e, soprattutto, per la tutta la comunità che ha condiviso e sostenuto con il voto popolare questo indirizzo”.

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