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venerdì 28 luglio 2017

Attualità giovedì 18 maggio 2017 ore 12:52

Lo stato di salute del Casentino

Asl, sindaci e cooperative a confronto. Desideri: “Sono i professionisti che si spostano nel territorio per garantire le migliori cure"

CASENTINO — Tappa casentinese ieri per “Tessere i territori”, la campagna di ascolto della Asl Toscana sud est che sta coinvolgendo ogni Zona. 

L’obiettivo di queste giornate di lavoro è analizzare i bisogni del territorio e formulare risposte e soluzioni attraverso un confronto tra i vari soggetti: Asl, Comuni, cooperative e associazioni.

“La sanità del futuro è equità di accesso alle cure e sostenibilità, stiamo lavorando in questa direzione – ha detto Enrico Desideri, direttore generale Asl Toscana sud est - Un cambiamento indispensabile, che mette paura ai cittadini come tutti i cambiamenti, ma che fino ad ora ha dato grandi risultati. Solo confrontandoci insieme possiamo trovare la strada giusta ed è proficuo l’incontro di oggi - continua Desideri - In Casentino la popolazione è per lo più anziana e sopra i 65 anni una persona ha più patologie contemporaneamente. Per dare la miglior risposta al cittadino sono i professionisti (medico di famiglia, diabetologo, cardiologo ecc.) che si confrontano e si spostano nel territorio. Questa è la Rete e questa è la nostra grande sfida. Se diamo all’utente la cura migliore, evitiamo che perda tempo in visite inutili. In quest’ottica diminuiranno anche gli accessi al pronto soccorso e il numero di ricoveri evitabili”.

Al mattino erano in programma alcune relazioni, che hanno permesso di delineare un quadro demografico, socio-economico e sanitario della vallata. Tra i dati, rispetto ai precedenti censimenti, è emerso che: in Casentino c’è un buono stato di salute generale, con bassi tassi di mortalità generale e prematura, sia per gli uomini che per le donne. C’è però un basso tasso di natalità, con una forte diminuzione anche tra la popolazione straniera; per l’infarto al miocardio, sia di uomini che di donne, la mortalità è più elevata rispetto alla media regionale, mentre per le donne in particolare si registra un tasso alto di mortalità per malattie cerebrovascolari. La mortalità per incidenti stradali è alta e superiore alla media regionale mentre si muore meno per i tumori, ad eccezione di quelli alla mammella per le donne e quelli allo stomaco per gli uomini anche se negli anni è andato riducendosi. A livello di numeri, la speranza di vita per gli uomini è di 81 anni, per le donne arriva a 85. Il tasso di natalità, cioè quanti nati su 1000 residenti, è pari a 6,3 quindi più basso sia della media di Area Vasta (7,13) che quella regionale (7,34). Per i dati socio-economici, è da rilevare che il reddito medio è più basso rispetto a quello regionale ma in compenso è basso anche la disoccupazione, in particolare a confronto con le altre Zone della Asl sud est.

Nel pomeriggio si è riunita la conferenza dei sindaci, che è stata l’occasione per fare il punto sui patti territoriali.

Contemporaneamente alla Conferenza dei sindaci, alcuni gruppi tematici si sono riuniti per discutere di: “La rete ospedaliera”; “Le cure primarie: Aft, case della salute, Reti cliniche intergrate e strutturate”; “Le cure intermedie: Acot, cure intermedie, Mo.di.Ca, Riabilitazione residenziale territoriale; “L’emergenza”. I vari gruppi hanno messo in evidenza criticità e proposte, recepite con attenzione dalla direzione aziendale che analizzerà i percorsi possibili per attuare le soluzioni entro date condivise insieme alla Conferenza dei sindaci e inserite nel nuovo programma operativo annuale.

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