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V-Day, ok al vaccino ma non abbassiamo la guardia

L'assessore Bezzini insiste sulla prevenzione. D'Urso è convinto che i sanitari risponderanno in modo adeguato alla campagna di vaccinazione

Oggi in tutta la Toscana sono arrivate 620 dosi di vaccino per i primi operatori sanitari sorteggiati. E' una giornata simbolo che dà il via alla grande campagna di vaccinazione contro una pandemia che non ha precedenti.

Si parte dagli operatori sanitari e dalle Rsa. Poi, verso metà febbraio, il vaccino dovrebbe essere disponibile anche per una fascia più ampia della popolazione, partendo sempre da anziani e soggetti più a rischio.

L'assessore Simone Bezzini è consapevole che da oggi inizia un'altra storia in questa lotta al Coronavirus.
"Per avere un numero di vaccini adeguato per tutta la popolazione ci atteniamo alle disposizioni del governo nazionale. Da quanto ci è dato sapere verso settembre dovrebbe esserci la copertura totale. Quindi mancano ancora molti mesi. La raccomandazione che faccio a tutti i cittadini è quella di non abbassare la guardia. Occorre continuare a rispettare le regole. Mascherine, distanziamento, areazione degli spazi. Ora siamo ad un punto di svolta ma affinché la campagna di vaccinazione prosegua in maniera adeguata e senza ritardi dobbiamo evitare che nei nostri territori arrivi una terza ondata di contagio"- conclude l'assessore regionale alla sanità Simone Bezzini.

Soddisfazione anche da parte del direttore generale della Asl Toscana sud est Antonio D'Urso. Sono 45 gli operatori sanitari aretini che si sottoporranno al vaccino in questa prima fase. Poi da inizio anno arriveranno altre dosi per chi ha i requisiti e si è prenotato.

D'Urso ammette che, inizialmente, c'è stata un po di diffidenza verso questo vaccino ma è convinto che conoscenza e competenza del personale sanitario prevalgano su paure che al momento sono ingiustificate.