Attualità

Pasquetta alla scoperta dei musei del Casentino

Due visite a Museo Archeologico del Casentino e Museo dell’Arte della Lana sono in programma lunedì 6 aprile

Una Pasquetta alla scoperta dei musei del Casentino. Il Museo Archeologico del Casentino di Bibbiena e il Museo dell’Arte della Lana di Stia apriranno eccezionalmente le porte nella giornata di lunedì 6 aprile per due visite guidate che, organizzate dalla cooperativa Oros, permetteranno di vivere esperienze immersive tra storia, tradizioni e saperi del territorio.

Visitatori e turisti saranno accompagnati in una doppia iniziativa per conoscere le radici del Casentino attraverso percorsi narrativi, reperti archeologici e testimonianze della lavorazione della lana che hanno segnato l’identità culturale, economica e sociale della vallata. La giornata sarà aperta già alle 10.30 al Museo dell’Arte della Lana cheporterà nel cuore di uno dei migliori esempi di archeologia industriale della Toscana dove approfondire la lunga tradizione tessile del territorio: il percorso espositivo è sviluppato attraverso il ciclo completo della lavorazione tra macchinari storici ancora funzionanti econ un focus particolare sul celebre panno del Casentino. La visita guidata del Museo Archeologico del Casentino “Piero Albertoni” prenderà invece il via alle 16.00 e proporrà un viaggio indietro nei secoli tra i reperti di una collezione ricca e variegata che racconta la storia più antica della vallata, documentando l’evoluzione della vita in epoca preistorica, etrusca e romana tra strumenti litici, ceramiche, ornamenti, iscrizioni e oggetti di uso quotidiano.

I due eventi del Lunedì dell’Angelo sono inseriti all’interno del programma condiviso del sistema MEC - Musei ed Ecomusei del Casentino che, oltre a Museo Archeologico e a Museo dell’Arte della Lana, comprende anche il network dell’Ecomuseo del Casentino con l’obiettivo di condurre un impegno congiunto nella promozione del patrimonio storico e culturale della vallata. In quest’ottica, una data segnata sul calendario è già martedì 31 marzo quando gli studenti e le studentesse di Didattica della Geografia del corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Siena arriveranno a Stia proprio per incontrare gli operatori del MEC. La visita offrirà un momento di studio e di approfondimento del patrimonio territoriale casentinese attraverso il confronto con le realtà che contribuiscono a custodirlo e a rigenerarlo, nell’ottica di comprendere tradizioni, saperi, pratiche e forme espressive tramandate di generazione in generazione e ancora oggi in uso. “Questo incontro”, scrive il professore Giacomo Maria Salerno, ricercatore in geografia dell’Università di Siena, “è particolarmente significativo all’interno di un corso di Didattica della Geografia incentrato su una duplice prospettiva: educare al territorioed educare il territorio. L’educazione al territorio intesa come conoscenza del patrimonio identitario, come spazio inclusivo e come dimensione locale dell’abitare e dell’essere cittadini non può infatti prescindere dalla conoscenza delle progettualità con cui i diversi attori territoriali (scuole, famiglie, formatori, educatori, amministratori, associazioni o imprese) contribuiscono a educare il territorio stesso. Per questo riteniamo particolarmente rilevante far conoscere alle studentesse e agli studenti di Scienze della Formazione Primaria realtà come il sistema MEC che operano da anni in questa direzione con l’obiettivo di favorire una rete di progettualità condivise capace di coinvolgere l’Università, le istituzioni locali e, in prospettiva, i futuri insegnanti”.