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Focolaio di aviaria in un allevamento domestico

Attivate le misure di contenimento: abbattuti i volatili e istituita una zona di sorveglianza. Negativi i test sulle persone

Foto di repertorio

Un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (H5N1) è stato individuato in un allevamento domestico nel comune di Subbiano

Il dipartimento della prevenzione della Asl Toscana sud est ha immediatamente attivato le procedure previste dalle normative nazionali ed europee per contenere la diffusione della malattia, disponendo l’abbattimento in sicurezza dei volatili presenti nell’allevamento e istituendo una zona di protezione nel raggio di 3 chilometri e una zona di sorveglianza di 10 chilometri attorno al focolaio. 

In queste aree sono temporaneamente vietati gli spostamenti di animali, uova e materiali a rischio provenienti dagli allevamenti. È in corso un’indagine epidemiologica per individuare l’origine del contagio e verificare eventuali contatti con altri allevamenti.

"L’influenza aviaria  - sottolinea l'Asl sud est- è altamente contagiosa tra i volatili, ma il rischio di trasmissione all’uomo resta molto basso. Il contagio umano può avvenire solo in caso di contatti diretti e prolungati con animali infetti o ambienti fortemente contaminati. Non vi sono rischi per il consumo di carne avicola e uova, se correttamente manipolate secondo le normali norme igieniche e cotte (il virus viene inattivato al raggiungimento dei 70° di temperatura)".

Dai controlli effettuati sulle persone entrate in contatto con l’allevamento nessun soggetto è risultato positivo.

La Asl Toscana sud est richiama l’attenzione degli allevatori, anche a carattere familiare o ornamentale, sul rispetto delle misure di biosicurezza:

L'Asl invita infine i cittadini a segnalare ai Servizi Veterinari eventuali ritrovamenti di uccelli selvatici morti, in particolare acquatici. I Servizi Veterinari continueranno a monitorare la situazione e a effettuare controlli per tutta la durata delle misure previste.