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sabato 23 settembre 2017

PAROLE IN VIAGGIO — il Blog di Tito Barbini

Tito Barbini

In primo piano per decenni, nella politica italiana, all’improvviso non ne senti parlare più. Chiedi e nessuno sa darti notizie. Poi scopri che ha fatto una cosa che molti vorrebbero fare, ma sognano soltanto: dare lo stop alla vita di sempre e partire. Tito Barbini, classe 1945, sindaco di Cortona a 24 anni, poi presidente della Provincia di Arezzo, infine per 15 anni assessore regionale prima all’Urbanistica e poi all’Agricoltura, amico personale di Francois Mitterand. Si mette dietro le spalle tutto questo e intraprende un viaggio lungo cento giorni, che lo porta dalla Patagonia all’Alaska. Cento giorni a piedi e in corriera, per bagaglio uno zaino. Da allora attraversa confini remoti e racconta i suoi viaggi e i suoi incontri nei libri. E’ ormai, a tempo pieno, scrittore di viaggi. Più di dieci libri, non solo geografia fisica, paesaggi e luoghi, ma geografia della mente. In Patagonia o nel Tibet, un mondo altro, fatto di dolori, speranze, delusioni. Nel 2016 è uscito il libro "Quell’idea che ci era sembrata così bella - Da Berlinguer a Renzi, il lungo viaggio"

Chi ha paura di Massimo D'Alema ?

di Tito Barbini - mercoledì 10 maggio 2017 ore 15:10

Massimo D'Alema

Che peccato perdersi e spendere energie in questo sport nazionale, cosi caro a Renzi, dove il tiro al bersaglio su D'Alema sembra precludere la voglia di dialogare senza rancori e ricostruire la nostra unità e una sinistra plurale. 

Il leader nazionale di questo nuovo movimento si chiama Speranza, ha cinque anni meno di Renzi. Francesco Laforgia, anch'esso più giovane di Renzi è presidente del Gruppo Parlamentare. Ecco, giovani che dirigono un movimento aperto e accogliente dove i D'Alema, Bersani, Barbini e tanti altri stanno in quarta fila, con la passione per la politica e certo non più vittime di quella orribile parola "rottamazione". 

Ma sono (siamo) militanti con la loro dignità e con la loro storia e, aggiungo, con i loro errori, con la sola passione di dare oggi un contributo a un nuovo Centro Sinistra aperto e inclusivo. Senza nessuna altra aspirazione e senza chiedere nulla. Per quanto mi riguarda ho già avuto più di quanto abbia dato in cinquanta anni di militanza. 

Poi, ad Arezzo Art. Uno viene coordinato da un giovane ex sindaco di Cortona e che non proviene dall'esperienza comunista. Ma questo rinnovamento avviene ormai ovunque. Allora chiedo anzi prego tutti voi che da sinistra riproponete il consunto alibi dalemiano di misurarvi con una proposta. Questa: Articolo Uno, speriamo presto federazione di tutte le realtà progressiste e di sinistra, deve fare ora atti forti, simbolici, che dimostrino di voler realizzare una nuova prassi politica. 

Penso a due prime scelte, urgenti. Una grande inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia con una proposta di nuova occupazione giovanile, grande e urgente priorità. La seconda scelta è la costituente, in tutti i territori, di associazioni, volontariato, gruppi, comitati locali e tematici che condividono un'istanza di trasformazione sociale, e a cui proporre di dar vita assieme ad Art. Uno, Pisapia, SI, ad un unico soggetto a sinistra del PD , ma capace di rimettere il centro sinistra, compreso il PD , all'ordine del giorno del paese.

Tito Barbini

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