Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 17:50 METEO:BIBBIENA15°28°  QuiNews.net
Qui News casentino, Cronaca, Sport, Notizie Locali casentino
giovedì 26 maggio 2022
Tutti i titoli:
corriere tv
Conference League alla Roma, Pellegrini alza la coppa ed è trionfo

Sport martedì 23 novembre 2021 ore 10:00

Calcio femminile in campo contro la violenza

Iniziativa in sinergia con l'azienda casentinese TLF. Arriva una panchina rossa dentro allo stadio cittadino



AREZZO - CORSALONE — Per combattere la violenza sulle donne ognuno deve fare la sua parte. È su questa convinzione comune che ACF Arezzo e TLF hanno ideato Nessuno in panchina contro la violenza, la campagna di sensibilizzazione che sarà presentata domenica 28 novembre allo Stadio comunale “Città di Arezzo”. Grazie al contributo dell’impresa casentinese, infatti, la società aretina di calcio femminile porterà all’interno delle mura dell’impianto sportivo cittadino una panchina rossa, simbolo del contrasto alla violenza di genere.

Una data non casuale, quella dell’ottava gara di campionato per le citte amaranto. Si tratta della prima domenica successiva alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne 2021, il prossimo 25 novembre. Una ricorrenza che l’Arezzo Calcio Femminile e TLF considerano tanto importante da volerne riproporre il significato tutte le domeniche in cui sarà possibile. L’inaugurazione della panchina rossa si svolgerà prima del fischio d’inizio del match ACF Arezzo - Pinerolo, in programma per le 14:30 proprio allo stadio comunale. Una gara cruciale per il girone di andata del campionato, che contrappone le due squadre al momento capolista a pari merito della competizione.

La violenza di genere è un problema che dobbiamo affrontare ora, uomini e donne insieme. Una visione condivisa dagli organizzatori di “Nessuno in panchina contro la violenza”, che hanno unito le forze per arricchire l’architettura del Comunale in modo duraturo, grazie al simbolo di questa lotta di civiltà. Dopo il match contro il Pinerolo del 28 novembre, la panchina rossa sarà presente allo Stadio “Città di Arezzo” nelle partite che le calciatrici amaranto giocheranno in casa. Un progetto che ha le carte per diventare un esempio nel mondo sportivo anche oltre i confini del territorio aretino.

La collaborazione con l’azienda di Corsalone, specializzata in arredi urbani, è solo l’ultima manifestazione di una sensibilità al tema della violenza sulle donne che ACF Arezzo ha già dimostrato in passato. Lo scorso aprile, per esempio, la società calcistica femminile amaranto ha organizzato un’asta di beneficenza online in favore di Pronto Donna, il Centro Antiviolenza di Arezzo e dintorni. La maglia autografata da Giulia Orlandi è stata venduta al miglior offerente per una somma che ha contribuito a finanziare le attività dell’associazione che supporta le donne vittime di violenza in tutto l’ambito provinciale. Inoltre, le giocatrici ACF sono scese in campo indossando più volte una speciale maglia celebrativa dedicata a Pronto Donna.

“Il senso di questa iniziativa è coinvolgere più persone possibile nella sensibilizzazione verso un tema che troppo spesso viene considerato una questione da scaricare esclusivamente sul genere femminile”, dichiara Massimo Anselmi, presidente di ACF Arezzo. “Nella stragrande maggioranza dei casi, la violenza sulle donne viene agita da uomini. Credo fortemente che lo sport – e in particolare il calcio – debba impegnarsi in ogni occasione possibile ad aiutare la società civile a crescere. Tutti noi che operiamo a vario titolo nella macrostruttura calcio abbiamo il dovere morale di rappresentare valori come la lealtà e il rispetto nei confronti del prossimo. Non possiamo credere che ci sarà sempre qualcun altro pronto a fare una battaglia mentre noi stiamo a guardare. Non possiamo lasciar sole le donne vittime di violenza. Mandare dei segnali chiari e contribuire attivamente ad una battaglia di civiltà è uno degli impegni morali che chiunque opera nel nostro settore deve implicitamente perseguire. Perché c’è una panchina rossa in campo? Ecco, parlarne e non nascondere il problema è il primo passo per debellare uno dei mali più subdoli che la nostra società si porta da dietro da tanto, troppo tempo”.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Terminata l'esperienza per tre giovani che avevano aderito al bando del Comune. Francesco, Anna e Andrea pronti per il futuro
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Gianni Micheli

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Sport

Attualità