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lunedì 10 dicembre 2018

Attualità giovedì 26 gennaio 2017 ore 14:22

Disservizi postali, i sindaci non ci stanno

I primi cittadini hanno sottoscritto simbolicamente un'interrogazione parlamentare al Governo contro i disservizi nella consegna della posta



CASENTINO — Nei giorni scorsi tredici sindaci della provincia di Arezzo hanno sottoscritto simbolicamente l’interrogazione parlamentare sui disservizi postali presentata dalla senatrice aretina Donella Mattesini insieme a Magda Zanoni.

Tredici sindaci dell'aretino hanno voluto sottoscrivere simbolicamente l’interrogazione parlamentare per esprimere il disagio e la gravità dei problemi causati ai loro cittadini da questi ritardi. Tra questi molti primi cittadini casentinesi. Nicolò Caleri di Pratovecchio – Stia, Massimiliano Mugnaini di Montemignaio, Fiorenzo Pistolesi di Ortignano-Raggiolo, Giampaolo Tellini di Chiusi della Verna, Eleonora Ducci di Talla, Massimiliano Sestini di Castel Focognano

Insieme a loro Enzo Cacioli di Castel Franco Pian di Sco, Moreno Botti di Loro Ciuffenna, Margherita Scarpellini di Monte San Savino, Ginetta Menchetti di Civitella in Val di Chianae Salvatore Montanaro di Castiglion Fibocchi.

“Abbiamo presentato un'interrogazione al Ministro perchè continuano le segnalazioni sui disagi creati dalla consegna non più puntuale della corrispondenza che riguarda sia i grandi centri che le zone più periferiche dove pare che la consegna non avvenga neanche a giorni alterni ma con cadenza molto più lunga”, spiega Donella Mattesini.

Stamani è arrivata la risposta del Governo per bocca del sottosegretario Giacomelli che ha la delega alle telecomunicazioni. “Una risposta di cui non siamo totalmente soddisfatti – dichiara Donella Mattesini - ringraziamo il sottosegretario Giacomelli per la tempestività della risposta ma i chiarimenti forniti non offrono soluzioni ai gravi ritardi registrati sul territorio nelle spedizioni postali. Comprendiamo l'esigenza di attendere la piena implementazione del nuovo modello organizzativo di Poste Italiane così come la necessità di un confronto con le Regioni, soggetti sempre più centrali sul servizio, ma questi elementi hanno tempi incompatibili con le esigenze dei cittadini, in quanto nel frattempo si rischia che le criticità segnalate si vadano a consolidare. Anche nell'attuale assetto regolatorio – che attribuisce poteri all’Agcom - c’è comunque bisogno che il Governo metta in campo tutta la sua autorevolezza. Insieme agli altri firmatari dell'interrogazione ci riserviamo di intervenire ulteriormente anche agendo direttamente nei confronti di Poste Italiane e dell'Agcom.”



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