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Attualità giovedì 06 gennaio 2022 ore 10:56

"Il nostro ospedale sarà di aiuto alla provincia"

Il sindaco Filippo Vagnoli

I sindaci del Casentino, seppur non pienamente d'accordo con la decisione di posti letto Covid, accettano la decisione per "senso di reponsabilità"



BIBBIENA — Vista l’emergenza in atto e il grande numero di ricoveri degli ultimi giorni, per senso di responsabilità accettiamo questa decisione, ma vigileremo affinché i servizi ospedalieri ordinari continuino a funzionare nel modo migliore possibile”. Con queste parole i sindaci del Casentino, rispondono alla Asl Toscana Sud Est in riferimento alla notizia sulla creazione di un reparto cure intermedie dedicato ai malati di Covid all’interno dell’Ospedale del Casentino.

Filippo Vagnoli, primo cittadino di Bibbiena, in qualità di Presidente dell’articolazione zonale commenta: “abbiamo appreso la notizia dai dottori Evaristo Giglio e Barbara Innocenti, rispettivamente Direttore del distretto aretino e direttore degli ospedali riuniti. Ovviamente, non siamo pienamente d’accordo, poiché in due anni di pandemia potevano essere trovate soluzioni diverse come esempio una struttura appositamente dedicata al Covid19 fuori dagli ospedali stessi, come ho più volte sollecitato. Nonostante ciò, nel rispetto del ruolo che ricopriamo e per senso estremo di responsabilità, anche alla luce dei nuovi numeri della pandemia nella nostra provincia, e considerato il fatto che né la Fratta né Arezzo riescono più a far fronte alle emergenze, prendiamo atto della cosa e accogliamo la decisione. Il nostro ospedale con i suoi seri professionisti sarà di aiuto alla provincia. Ovviamente, come primi cittadini vigileremo in modo attento e puntuale sul funzionamento dei servizi ospedalieri cosiddetti ordinari, sul fatto che, una volta conclusa l’emergenza, i posti letto – 20 in tutto – tra Modica e Chirurgia – ritornino nel nosocomio di vallata e sul rispetto di tutti i malati”.

"Si tratterà di 20 posti letto – riportano i sindaci dalla riunione avuta con i vertici Asl – che verranno presi in parte da Modica e in parte da Chirurgia. I posti di Modica verranno spostati temporaneamente nella struttura di Cerromondo. I malati che verranno destinati al Casentino sono alla fine della malattia, ma non possono ancora essere completamente dimessi. Ai sindaci è stato assicurato che i posti Covid avranno un percorso a sé stante, ben distinto dagli altri reparti ospedalieri e che nessun servizio ospedaliero subirà disservizi.
A questo riguardo i Sindaci pur nella preoccupazione sollevata dall’apertura d’urgenza del reparto casentinese, assicurano i cittadini che 'sarà fatta una vigilanza puntuale sulla funzionalità degli altri servizi al fine di consentire anche ai malati non Covid, di avere cure adeguate e servizi funzionanti'”.


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