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Attualità Mercoledì 03 Maggio 2017 ore 08:40

Allarme rosso per i lupi in campagna

Secondo Coldiretti la questione non è più legata soltanto al rischio per il bestiame ma diventa una questione di incolumità per le persone



CASENTINO — Allarme rosso per i lupi che mettono a repentaglio non già solo i raccolti delle nostre campagne come accade per gli altri ungulati, ma la vita stessa di chi vive e lavora in campagna, o di chi vi si reca in vacanza, negli agriturismi. Settimana di vera e propria emergenza lupi, infatti, quella conclusa, con gravissimi episodi soprattutto nella zona del Valdarno, dove si sono verificati sbranamenti e dispersioni di ovini e minacciose incursioni nei terreni degli agriturismi, con rischi ormai quotidiani sia per i titolari delle imprese agricole, sia per i turisti spaventati dai branchi.

"A differenza di quanto visto finora – spiega in proposito il direttore di Coldiretti Arezzo, Mario Rossi – la presenza dei lupi sta diventando sempre più ossessiva per i nostri imprenditori e pastori, ma ora la questione non è più legata soltanto al pur gravissimo rischio per il bestiame e per le greggi, ma diventa una questione di incolumità reale per le persone: parliamo sia degli imprenditori stessi, che si recano a lavorare nei campi, sia per i turisti degli agriturismi che vedono mettere a rischio la serenità delle loro sacrosante escursioni nei nostri magnifici territori rurali".

"Altro fatto nuovo, ma estremamente grave - insiste Rossi - è che finora questi fatti incresciosi avvenivano solo di notte, per cui l'allevatore cercava sicurezza mettendo a riparo i propri animali nelle stalle e negli ovili: ora purtroppo anche questo rimedio non dà più garanzie, visto che le incursioni e gli avvistamenti dei branchi di lupi in prossimità di imprese e agriturismi di questa settimana sono avvenuti in pieno giorno".

"E' evidente allora – conclude Rossi - che va trovata una soluzione al più presto perché le disperazione e la conseguente esasperazione degli imprenditori agricoli potrebbe portare ad un loro esodo, con il conseguente abbandono delle terre, che esporrebbero i territori rurali a gravissimi rischi di dissesto idrogeologico".

E proprio a proposito di sollecitazioni alle istituzioni locali, in particolare a quelle regionali, il presidente regionale dell'associazione Tullio Marcelli ricorda come "Coldiretti abbia recentemente ritirato la propria adesione all'accordo per l'attuazione di interventi in materia di conservazione del lupo "Canis lupus" e prevenzione/riduzione delle predazioni in Toscana - siglato il 16 luglio del 2014 – denunciando la fase di stallo in cui si trovava l'attuazione di tale accordo".


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