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Cronaca Mercoledì 20 Maggio 2026 ore 11:59

Imprenditori e dipendente accusati di spaccio

I Carabinieri scoprono una famiglia di imprenditori e un dipendente coinvolti in un giro di droga. Sequestrati 50 dosi di cocaina e 60.000 euro



CASENTINO — I Carabinieri della Compagnia di Bibbiena, a seguito di accertamenti scaturiti da un normale servizio di controllo del territorio, hanno arrestato tre persone, tra cui moglie e marito, titolari di un tomaificio e un loro dipendente, deferendo anche il figlio della coppia alla Procura dei minori, in quanto ritenute responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività è scaturita da un posto di controllo effettuato dai Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Bibbiena, i quali nell'ispezionare una vettura condotta da una donna di 49 anni, residente in provincia di Arezzo, con a bordo il figlio 17enne e un operaio 54enne, hanno rinvenuto un foglio manoscritto contenente annotazioni riconducibili a posizioni debitorie di presunti assuntori di sostanze stupefacenti.

Tale circostanza ha indotto i militari dell'Arma ad approfondire la situazione, effettuando perquisizioni domiciliari, con l'ausilio anche dell'unità antidroga “Tami” del Nucleo Carabinieri Cinofili di Firenze.

Le attività condotte alla presenza del marito della donna e padre del minore ed estese anche all'azienda dei coniugi, hanno consentito di rinvenire e sequestrare complessivamente 50 dosi di cocaina, per un peso totale di circa 30 grammi, 38 grammi di hashish, materiale per il confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione e ulteriori appunti manoscritti, ritenuti dai Carabinieri riconducibili all’attività di spaccio.

I militari dell'Arma hanno anche trovato e sequestrato 60.000 euro, occultati con modalità tali da far presumerne la provenienza illecita e comunque riconducibili all'attività oggetto dell’indagine.

Sono state sequestrate anche alcune pistole replica, prive del tappo rosso, nonché ulteriori oggetti atti ad offendere, sottoposti ad accertamenti da parte dei militari operanti.

Il denaro, lo stupefacente e tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.

Visti gli elementi raccolti, il minore è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, mentre i tre maggiorenni sono stati tratti in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Sono in corso ulteriori indagini condotte dalla Procura di Arezzo per risalire alla rete di acquirenti delle persone arrestate dai militari della Compagnia di Bibbiena.


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