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Attualità martedì 04 febbraio 2020 ore 11:25

Bombardiere americano ritrovato nel bosco

I resti del velivolo della Seconda guerra mondiale hanno permesso di identificare i membri dell’equipaggio e contattare i familiari ancora in vita



SUBBIANO — Sono stati rinvenuti nel bosco di Subbiano, a ridosso dei Monti Rognosi, i resti di un bombardiere leggero modello A-20, riportati alla luce dalla squadra di Quelli della Karin, l’associazione subbianese che da anni si impegna per tenere viva la memoria del passaggio della Seconda Guerra Mondiale nel territorio aretino.

Dopo le campagne del mese di ottobre che avevano portato al rinvenimento di uno spitfire a Gratena e di un bombardiere nella zona di Pratovecchio, lo scorso 30 dicembre è stata la volta del velivolo americano individuato e riportato in superficie nell’area del bosco di Subbiano. 

Un risultato reso possibile anche grazie a Alessio Fabbri e Fabio Adamo, due appassionati di storia che, durante un’escursione nel bosco in compagnia di Bruno Fabbri, componente attivo del team di Quelli della Karin, hanno rinvenuto i resti di un A-20 che la terra ha voluto restituire dopo decenni.

La catalogazione dei reperti, la ricerca dei codici univoci e delle sigle individuati in alcuni pezzi dell’aereo e lo studio incrociato con alcuni documenti ufficiali e mappe dell’epoca hanno portato ad una veloce identificazione del velivolo e dell’equipaggio.

Grazie alla collaborazione con l’associazione emiliana ADA (Archeologi dell’Aria) è stato possibile ricostruire una vera e propria pagina di storia: il 29 giugno 1944 tre aerei modello A-20 vennero abbattuti mentre sorvolavano il territorio del Casentino, colpiti dalla contraerea tedesca al ritorno da una missione di bombardamento su Cesena.

Il velivolo in questione era pilotato dal primo tenente Fredrick H. Stephenson, classe 1920, originario della Contea di Edgecombe nella Carolina del Nord, arruolatosi nella U.S. Army Air Corps nell’aprile 1942. Appartenente alla 12° Air Force, 47° gruppo di bombardamento, volava con il Douglas A-20, velivolo leggero di stanza nel teatro di guerra del Mediterraneo.

Vittima dell’impatto fu infatti anche il bombardiere Harland P. Pelton, mentre gli artiglieri Mike Jessie e Kenneth R. Perley furono fatti prigionieri, ma riuscirono in seguito a tornare a casa. Una ricerca approfondita sulle basi delle informazioni ottenute ha inoltre permesso all’associazione subbianese di mettersi in contatto oltreoceano con i familiari ancora in vita di Stephenso.



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