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Attualità martedì 22 giugno 2021 ore 14:43

Un evento con i ragazzi della Casa di Emma

Venerdì appuntamento con "Come una specie di sorriso". I minori ospiti della struttura riflettono su De Andrè



BIBBIENA — “Come una specie di sorriso” l’evento culturale che si terrà alla Casa di Emma di Farneta grazie all’Associazione MCD, alla Cooperativa l’Albero e la Rua, alla Proloco di Farneta e al Comune di Bibbiena, venerdì 25 giugno, rappresenta il primo vero evento che, dopo un anno e mezzo di pandemia, apre le porte della casa famiglia al paese e alla comunità.

“De André e la Filosofia”, il gruppo musicale che ha lavorato con i ragazzi grazie al professor Simone Zacchini, porteranno in scena la poetica e la musica del grande cantautore genovese, ma soprattutto le riflessioni che emergono da questi ragazzi.

Ma cosa fa e come lavora la Casa di Emma?

Lo abbiamo chiesto alla responsabile Chiara Fabbri: “è una casa per minori, accreditata dai 2 fino a 18 anni. Attualmente ospita 8 ragazzi/e dagli 11 ai 18 anni. Adesso che è finita la scuola stiamo organizzando una serie di attività per riprenderci un po’ di normalità. Hanno bisogno di socializzare e di sentirsi parte del luogo. Attualmente gli operatori che lavorano nella casa famiglia sono 6, mentre tantissimi sono i volontari che ci danno una mano sia in forma associazionistica – per esempio Agnese con noi e Casentino senza Frontiere – che singoli”.

Simone Zacchini, membro del gruppo “De André e la filosofia” e docente di Filosofia della Cura all’Università di Siena, ha incontrato Francesco Tinti, membro dell’Associazione MCD, nonché consigliere della Cooperativa l’Albero e la Rua in un’esperienza culturale in carcere e da qui è nata l’idea di un lavoro nella Casa famiglia.

In “Come una specie di Sorriso” saranno i ragazzi a portare le loro riflessioni di vita sulle canzoni del Maestro, dopo un lavoro svolto direttamente con il professor Zacchini.

Francesco Frenos, Assessore termina “già nei primi incontri per la realizzazione della Casa Famiglia, i punti emersi con forza, furono proprio quelli relativi all’integrazione dei ragazzi nella comunità. I tantissimi volontari che si sono avvicinati nel tempo alla struttura, sono il segno di una comunità attiva che sente forte il senso di accoglienza. Sono stati loro, in supporto agli operatori, ad iniziare questa grande e necessaria opera di contatto. L’evento di venerdì sarà il primo vero atto di apertura, in cui il paese e la comunità entreranno all’interno della casa in un gesto di condivisione e conoscenza. Al centro di tutto c’è il benessere dei ragazzi”.

La prenotazione all’evento è obbligatoria a questa mail associazionemcd@gmail.com . Il ricavato della serata andrà a sostenere i progetti della casa famiglia. 

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