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Attualità lunedì 11 gennaio 2021 ore 13:52

Manutenzione conclusa sui fossi casentinesi

Terminato, prima dell'arrivo del nuovo anno, anche l'ultimo tratto di 12 chilometri. Ecco nel dettaglio gli interventi del Consorzio nella vallata



CASENTINO — Prima dell'arrivo del 2021 il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno ha terminato tutti i lavori programmati sul reticolo della vallata. E' stato infatti concluso anche l’ultimo lotto di oltre 12 chilometri con un investimento complessivo di 120 mila euro.

Ed ecco come sono state utilizzate le risorse, partendo da Bibbiena. Gli interventi hanno interessato l’Archiano per un’estensione di quasi 5 chilometri. Operai e macchine hanno lavorato su tre tratti: la porzione compresa tra lo sbocco in Arno e la SS 71 Umbro Casentinese verso Soci; quella delimitata tra le località Malagiata e Casa Sparta e, infine, quella che va da San Giorgio all’abitato di Partina.

La strategia per la mitigazione del rischio idraulico pianificata dal Consorzio ha interessato poi due corsi d’acqua nel comune di Talla. Qui i lavori hanno interessato il torrente omonimo, da Casa Moraia verso monte fino alla fine dell’abitato del paese, e il fosso del Marrone, dallo sbocco nel Talla a risalire per tutta la lunghezza.

Misurano più di 3,7 chilometri i tratti sottoposti a manutenzione nel comune di Castel Focognano, dove le operazioni hanno interessato il fosso del Chiasso, dall’immissione nel Soliggine verso monte, fino all’incrocio con il fosso che scende da Casa Tiberiani; il Soliggine, tra lo sbocco sull’Arno e l’intersezione con il Borro Scannella, dove l’attività del Consorzio si è concentrata nell’area compresa tra la confluenza nel Soliggine e Casa Fonteviva.

Il restyling ha interessato inoltre il fosso Bagnacci, dall’inizio del tratto tombato, nei pressi della strada regionale 71, fino all’intersezione con il primo fosso in sinistra idrografica, e il fosso del Pantano, tra l’Arno e Case Germana, un’asta la cui situazione è complicata dalla presenza di un tratto tombato, che sfocia in un piccolo invaso per l’irrigazione, dal quale rientra nell’alveo originario.

Sotto intervento anche il reticolo del comune di Chitignano, dove gli operai hanno rimesso in sesto 1,4 chilometri di corsi d’acqua, lavorando sul fosso Cerbaia, dall’immissione del Rassina fino al fosso della Cerbaia del Puntone in sinistra idrografica; sul Fosso del Doccio, parzialmente tombato, nell’area che va dal Rassina in località Case Isonzo fino all’abitato di Chitignano; sul Fosso del Pozzo, che dal Rassina risale verso monte fino a sopra la strada Comunale per Taena.



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