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Attualità lunedì 13 giugno 2022 ore 12:39

"I piccoli ospedali vanno mantenuti e rafforzati"

Il sindaco Vagnoli interviene al termine degli stati generali della salute e chiede maggiore impegno alla Regione per la sanità delle aree interne



BIBBIENA — “La sintesi sugli stati generali della salute contiene una pagina dedicata alle aree interne, ma io ritengo che quella pagina sia insufficiente. E non tanto per lo spazio fisico, quanto per i concetti espressi, che sono quelli che contano e pesano. Come presidente dell’articolazione socio sanitaria dei sindaci del Casentino chiedo uno sforzo maggiore da parte della Regione”.

Con queste parole il sindaco di Bibbiena e presidente della conferenza dei sindaci socia-sanitaria del Casentino Filippo Vagnoli, commenta la sua partecipazione agli Stati generali della salute di Firenze alla presenza del presidente della Regione Eugenio Giani, l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini, l’assessora alle politiche sociali Serena Spinelli, il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo e il Ministro della Salute Roberto Speranza.

Vagnoli aggiunge “durante i lavori sono stato in audizione, dando il mio contributo come sindaco e presidente dell’articolazione zonale del Casentino chiedendo alcune cose, alcune delle quali poi sono state concesse come l’autonomia del distretto. Ribadisco che per le zone come la nostra dovrebbero essere approvate leggi specifiche per incentivare i giovani medici a venire da noi. In questo momento, purtroppo, abbiamo una carenza di medici che riguarda tutto il Paese e in particolare i territori marginali. 

Il nostro ospedale sta soffrendo molto in diversi reparti, pronto soccorso in particolare. Ribadisco quello che ho detto in sede di audizione e in molti altri interventi a latere degli stati generali, ovvero che le zone di montagna e comunque le aree interne non possono fare a meno di una sanità solida e funzionante. Anzi, questi sono gli aspetti fondamentali attraverso i quali facciamo rimanere i cittadini che ci sono e ne attiriamo altri. La pandemia ci ha insegnato, tra le altre cose, che questi presidi ospedalieri rappresentano un baluardo anche per i grandi ospedali che, grazie a loro, riescono a lavorare meglio. La Regione Toscana a questo punto deve darci dei segnali fortissimi sulle politiche che vuole tenere nei nostri confronti, ora è il momento giusto. I piccoli ospedali vanno, non solo mantenuti in salute, ma anche rafforzati e rafforzato il loro ruolo strategico di sostegno anche sociale nei confronti del sistema montagna”.

Il sindaco conclude: “sono comunque soddisfatto di quelle cose sollecitate a suo tempo che poi hanno avuto un felice seguito, per esempio il fatto che è stata ribadita l’importanza degli ospedali periferici. Vorrei poi ricordare gli 11,5 milioni del Pnrr previsti per ristrutturare il vecchio ospedale e crearci una casa di comunità e l’ospedale di comunità, che porteranno ad un potenziamento sostanziale dei servizi socio sanitari per i casentinesi”. 


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