Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 07:00 METEO:BIBBIENA16°  QuiNews.net
Qui News casentino, Cronaca, Sport, Notizie Locali casentino
Domenica 15 Marzo 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Netanyahu beve un caffè e smentisce le voci sulla sua morte: il video pubblicato sui social network
Netanyahu beve un caffè e smentisce le voci sulla sua morte: il video pubblicato sui social network

Lavoro Lunedì 19 Settembre 2016 ore 18:46

No all'invasione del miele straniero

I produttori in difesa del miele aretino: “I consumatori non si facciano ingannare e acquistino il nostro genuino prodotto naturale”



CASENTINO — Allarme rosso per il miele: la produzione è quasi dimezzata. Un dato nazionale confermato anche a livello provinciale da Coldiretti Arezzo, che sottolinea che a tagliare il raccolto è stato in gran parte il clima e che al crollo dei raccolti nazionali ha fatto poi seguito l’aumento del 17 per cento, secondo i dati Coldiretti, delle importazioni dall’estero di miele naturale. Il risultato – denuncia sempre Coldiretti – è che due barattoli di miele su tre venduti nei negozi e supermercati contengono in realtà miele straniero.

Situazione difficile anche in provincia di Arezzo, quindi, come ci spiega Gabriele Conticini, che è uno dei rappresentanti dei giovani di Coldiretti Arezzo:“Sì, la produzione è al ribasso, il miele è meno dello scorso anno, ma questo non ci impedisce di essere presenti sul mercato con i nostri prodotti di grande eccellenza. Per cui l’appello che come imprenditori aretini del settore vogliamo lanciare è che i consumatori non si facciano ingannare e acquistino il nostro genuino miele naturale”.

Sul rapporto con il consumatore, e sulla tutela della sua salute, interviene anche Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo: “A preoccupare è peraltro il fatto che più di 1/3 del miele importato proviene dall’Ungheria e quasi il 15 per cento dalla Cina ma anche da Romania, Argentina e Spagna, paesi dove sono permesse coltivazioni Ogm che possono contaminare il polline senza alcuna indicazione in etichetta”.

“Ma il miele prodotto sul territorio toscano e aretino che dobbiamo davvero valorizzare – insiste Marcelli – è tuttavia riconoscibile attraverso l’etichettatura di origine obbligatoria fortemente sostenuta dalla Coldiretti. Per acquistare miele che sia quantomeno italiano è bene verificare sempre l’etichettatura: la parola Italia deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale”.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Ecco l'elenco dei prezzi del carburante in provincia di Arezzo. Comune per comune gli impianti più economici dove fare rifornimento.
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Marco Celati

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità