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Cronaca mercoledì 25 novembre 2020 ore 13:33

Truffe online, compra-vendita di auto nel mirino

Due casi distinti ed entrambi relativi a veicoli. Un cittadino cede il bene e si trova il conto svuotato, un altro continua a pagare ma resta a piedi



CASENTINO — Se il commercio elettronico caratterizzerà gli affari del futuro, i malviventi stanno al passo con i tempi e "studiano tecniche", perlopiù semplici e banali, per truffare gli internauti.
Le Forze dell'ordine mettono in guardia su come evitare spiacevoli esperienze in rete ma sono sempre più i cittadini che cadono nella rete dei truffatori.
Gli stessi Carabinieri di Bibbiena hanno più volte raccomandato prudenza, consigliando i passi da fare quando si eseguono operazioni online.

Purtroppo in Casentino sono stati commessi altri due reato che hanno portato alla denuncia di 5 persone e sempre con le auto come "corpo del reato".

Nel primo caso i Militari della Stazione di Pratovecchio-Stia hanno proceduto contro un trentenne di origine napoletana, residente in Emilia Romagna. Il giovane aveva "adocchiato" un'auto messa in vendita da un 70enne casentinese su un rinomato sito di settore.

L'uomo dopo aver concordato il prezzo si è fatto convincere dal compratore a recarsi presso un Atm bancario, un bancomat, per ricevere il pagamento del bene. I Carabinieri fanno sapere che questa è una truffa tanto diffusa quanto subdola. Il 70enne, "guidato" dal  giovane malvivente, ha eseguito operazioni che, se nell'apparenza apparivano idonee a riscuotere, in realtà hanno spalancato le porte del conto al truffatore che in quattro e quattr'otto ha visto calare il saldo di ben 3.500 euro.

Sono in corso ulteriori approfondimenti sulla figura del trentenne che, tra le altre cose, aveva fornito false generalità.

In un'altra occasione i Carabinieri della Stazione di Badia Prataglia, hanno denunciato quattro persone a vario titolo concorrenti nel reato di truffa ai danni di un 55enne casentinese che questa volta aveva tentato di acquistare, ad un prezzo vantaggioso, una Audi A3 Sportback su un sito specifico per la compravendita di autovetture.

In questo caso l'uomo ha condotto la trattativa con una donna all'apparenza gentile e competente che ha indirizzato il 55enne verso un "fantomatico" trasportatore che doveva consegnare l'auto di provenienza estera. I due hanno convinto il casentinese ad effettuare, come primo passo per l’acquisto, due vaglia veloci nei confronti di un uomo residente nel napoletano. Alla ricezione dei  2000 euro, i truffatori, argomentavano la necessità di ulteriori pagamenti per sdoganare il bene e produrre una "improbabile" autorizzazione Covid. Quindi il casentinese ha "sborsato" altri 599euro. Ma non è finita qui. Dopo alcuni giorni i malviventi hanno preteso il pagamento di 1200euro per un "presunto rinnovo di documenti"

Insomma, il 55enne è finito un una spirale senza fine che lo ha condotto in caserma dove i Carabinieri di Badia Prataglia hanno accertato il reato e proceduto nei confronti dei truffatori.   



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