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sabato 17 novembre 2018

PENSIERI DELLA DOMENICA — il Blog di Libero Venturi

Libero Venturi

Libero Venturi è un pensionato del pubblico impiego, con trascorsi istituzionali, che non ha trovato niente di meglio che mettersi a scrivere anche lui, infoltendo la fitta schiera degli scrittori -o sedicenti tali- a scapito di quella, sparuta, dei lettori. Toscano, valderopiteco e pontederese, cerca in qualche modo, anche se inutilmente, di ingannare il cazzo di tempo che sembra non passare mai, ma alla fine manca, nonché la vita, gli altri e, in fondo, anche se stesso.

DIZIONARIO MINIMO: ​Pubblicità regresso

di Libero Venturi - domenica 29 aprile 2018 ore 07:20

Sì, pubblicità regresso, non progresso, almeno per quanto riguarda le regole della cavalleria.

La scena, suppergiù, è questa. Marito e moglie, si suppone, seduti sul divano davanti alla telecamera, come nei film di Woody Allen, quelli dove le coppie raccontano la loro storia al regista. O allo psicanalista, che è più o meno lo stesso: il cinema come terapia. Ciak, si gira. Il marito è vicino alla moglie e le appoggia una mano sul ginocchio, a dimostrazione di affetto e complicità. Lei confessa, con arrendevole dolcezza, che soffriva di mal di pancia. E lui, impietoso, rincara la dose e le ricorda diarrea e colon irritabile. Allora la moglie, accennando un sorriso colpevole, ammette e cala il carico: per non parlare delle flatulenze! Ma da quando ho scoperto “Beciamea”, tutto è passato. “Beciamea”, effetto cerotto per l’intestino! Passa la pubblicità del farmaco miracoloso, fornito dal farmacista e la camera inquadra la coppia che sorride, felice e sollevata, per la ritrovata armonia. Mai terapia matrimoniale ha avuto un esito così efficace.

Ma che stronzo di marito, per restare in tema! È vero che al giorno d’oggi la televisione è diventata come il confessionale del prete, gli si va a raccontare il nostro privato, peccati e guai, e se ne viene assolti. In televisione si litiga, si piange e la gente, smarrita, si ritrova. Già apprendiamo dalla tivvù di mamme e figliole con fastidiosi pruriti intimi vaginali, però a tutto c’è un limite. La signora adesso starà anche bene o meglio, ma che gusto ci sarà a sputtanare in questo modo la propria moglie!? Ora tutti sappiamo ciò che quella donna gentile è stata indotta a dire e cioè che, nel chiuso delle mura domestiche o financo nel talamo nunziale, le scappavano dei peti fragorosi, delle puzze nauseanti e doveva correre al cesso. Quando, semmai, il cliché è quello del marito scoreggione, che infatti viene confermato nella versione francese. Qui invece siamo al capovolgimento dei ruoli. E va bene la parità di genere e le quote rosa, ma, anche lasciando perdere il bon ton, che oggi è desueto, anzi caduto in disgrazia, dove è finita la cavalleria? Semmai il marito avrebbe dovuto dire, ma no cara, non è niente! Si promette di restare uniti nella buona o nella cattiva sorte, un po’ di scurregge e di sciolta, con rispetto parlando, saranno comprese?! Senza fare tanto puzzo. E comunque su queste intime faccende sarebbe meglio conservare un velo estremo di riservatezza e di pudore. Mi sono sempre chiesto, ma il Presidente della Repubblica, il Papa, la Signora Merkel, Miss Italia, Carla Fracci o Chiara Ferragni ci vanno al gabinetto?

Almeno, sputtanamento per sputtanamento, ci fosse un finale vendicativo e spiritoso! Il marito, contento, potrebbe chiedere: ora stai bene, vero cara? E la moglie: sì, da quando uso “Beciamea” va benissimo, facendo le corna! Primo piano su lei che strizza l’occhio alla telecamera, al regista o psichiatra che sia, oppure al cameraman. Senza escludere il farmacista. Dissolvenza e “Fine”. Perché la signora, diciamo la verità, avrà anche qualche imbarazzante disturbo intestinale, ma è sempre una bella donna! È il marito che è una vera merda. Una fetecchia. Una ca’ata d’omo. E per quello, come diceva la mi’ nonna per i ciucchi, ‘un c’è medicina. Buona domenica e buona fortuna.

Libero Venturi

Pontedera, 29 Aprile 2018 

Libero Venturi

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